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I.C.S. "RITA LEVI – MONTALCINI"

Via Trieste, 11 – 91028 – Partanna (TP)

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BES

L’area dei Bisogni Educativi Speciali, conosciuta in Europa come Special Educational Needs, rappresenta quell’area dello svantaggio scolastico che comprende tre grandi sotto-categorie:
§  quella della disabilità, ai sensi della Legge 104/92;
§  quella dei disturbi evolutivi specifici;
§ quella dello svantaggio socio-economico, linguistico, culturale.  

All’interno dei Disturbi Evolutivi Specifici rientrano:
§  i DSA;
§  i deficit del linguaggio;
§  i deficit delle abilità non verbali;
§ i deficit della coordinazione motoria;
§ i deficit dell’attenzione e dell’iperattività.
Il funzionamento cognitivo limite, invece, rappresenta il limite di separazione fra disabilità e disturbo specifico. Com’è bene comprendere, queste problematiche non possono essere tutte certificate ai sensi della legge 104/92, proprio perché non rappresentano delle patologie invalidanti. Di conseguenza si è resa necessaria una normativa di riferimento che garantisse a questi alunni la possibilità di ricevere la giusta attenzione in ambito scolastico.  A tal fine fu emanata la legge 170/2010 a cui sono seguite altre disposizioni normative mirate

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DSA

Numerosi, nel corso del tempo, sono stati i tentativi di definizione dei disturbi specifici di apprendimento, ognuno diverso dall’altro a seconda dei parametri che venivano di volta in volta presi come riferimento. In ogni modo, anche se i motivi di divaricazione teorica in questo ambito sono ancora oggi molteplici, per lungo tempo si è condivisa la definizione datanel 1988 dal Njcld, secondo cui i D.S.A. (spesso designati con il termine learningdisabilities) costituiscono un termine di carattere generale che si riferisce a un gruppo eterogeneo di disordini che si manifestano con significative difficoltà nell’acquisizione e uso di abilità di comprensione del linguaggio orale, espressione linguistica, lettura scrittura, ragionamento, o matematica. Questi disordine sono intrinseci all’individuo, presumibilmente legati a disfunzioni del sistema nervoso centrale e possono essere presenti lungo l’intero arco di vita. Problemi relativi all’autoregolazione del comportamento, alla percezione e interazione sociale possono essere associati al disturbo di apprendimento, ma non costituiscono, per se stessi, dei disturbi specifici di apprendimento. Se, invece, volgiamo lo sguardo al panorama teorico che oggi fa da sfondo ai D. S. A., risulta estremamente significativa la definizione offerta da P. Crispiani che li qualifica come disturbi qualitativi a carico dei processi cognitivi (che attengono cioèall’organizzazionedel pensiero e al coordinamento dell’agire in ogni sua manifestazione), che si presentano con elevata familiarità fin dai primi anni di vita e sono di natura neuro-motoria, in quanto sempre associati a disturbi qualitativi della motricità, dell’integrazione sensoriale, a disordini del linguaggio, della sequenzialità in genere, dell’organizzazione spazio- temporale.

DISTURBI SPECIFICI:
• Dislessia
• Disgrafia
• Disortografia
• Discalculia
• Disturbo di attenzione con iperattività

Disturbi Specifici (DSA)
• I Disturbi Specifici dell’Apprendimento non sono il risultato di altre patologie neurologiche o di problemi sensoriali (uditivi, visivi, etc) o di disturbi psicologici ed emozionali
• Il disturbo è limitato ad uno o più “moduli”
• I risultati del bambino in test standardizzati sono significativamente al di sotto di quanto previsto in base all’età, all’istruzione e al livello intellettivo · Le cause sono biologiche: organizzazione strutturale di determinate aree cerebrali, su base genetica o da altre cause non individuate
• I geni implicati sono diversi, non tutti i casi sono familiari
• Molto spesso i DSA sono associati fra loro

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